giovedì, dicembre 27, 2007

Sono zio.

E' nato Michael. Figlio di mio fratello e di mia cognata. Da qualche giorno sono zio. Ora posso confermare quello che mi ha sempre detto la gente he mi è stata intorno in questo periodo: una volta che lo hai visto al mondo, non può che farti un effetto di piacevole stupore, anche se prima sembrava quasi che non te ne fregasse niente. Chiaramente mi ci sono già affezionato e oggi sono riuscito a compiere il gesto di tenerlo in braccio, minchia che botta emotiva ragazzi. Spero che la sua vita sia pieno di tutto ciò che cercherà... Non sarà facile in questo mondo del cazzo.
In ascolto: Goin' against your mind - Built To Spill

giovedì, dicembre 13, 2007

Aspetto un nipote che all'ottavo mese e qualche settimana di gestazione pesa già 3 chili e otto....

Aspetto un nipote che all'ottavo mese e qualche settimana di gestazione pesa già 3 chili e otto.... Certo un pò tutti a casa, compreso me, si stanno chiedendo cosa stia aspettando per uscire... Per il resto... navigo a vista. Progetti che cominciano a prender forma e progetti che vorrei plasmare. Morale decente, ma anche fisico e mente poco impegnati durante le ore di pendolarismo verso la capitale... Pochi film, meno giornali, più musica e tanti libri. Incontri nuovi qualcuno. Ma anche vecchie abitudini da rispolverare e vecchie chiacchiere da scambiare... Famiglia ora e nuova esperienza abitativa presto. Con l'anno nuovo. E poi Napoli, Milano, pizze al taglio, gnocchetti ai funghi porcini e sigarette con Alberto. Qualche sms, l'oroscopo delle Winx e i fumetti erotici. I colleghi nuovi, un simil stipendio e il Mac. Una laurea, un fiore e un nuovo viaggio da fare. Il 19 che porta a Piazza dei Gerani che non prendo da un pò. Gli scrittodattili, il natale che arriva un'altra volta e un nuovo Kaput da preparare. I problemi... che in Italia sono sempre gli stessi. E la politica... che in Italia non cambia mai... Gli occhi stanchi, mezzanotte passata e una doccia da fare...
In ascolto: Una giornata senza pretese - Vinicio Capossela

mercoledì, ottobre 31, 2007

Alla cortese attenzione dei Ministri Di Pietro e Mastella


...La politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l’inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata, l’utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.
Pag. 77 del Programma elettorale dell'unione

mercoledì, settembre 26, 2007

Ps...

... no, per la tizia non si sono aperte nuove strade.
In ascolto: Catarina - Contrabbanda

venerdì, settembre 21, 2007

Scrittodattilo

E ora chi glielo dice alla Tizia che il manoscritto che aveva nel cassetto e che ha mandato con la speranza di vederlo pubblicato è nelle mie mani!? Eccolo qua il mio primo scrittodattilo, come quelli che leggeva l'Ulisse di Achille Pie Veloce. Il mio primo "inedito" da valutare. Che uno lo valuta il libro sì, ma qua a vederla da un'altra angolazione la questione è ben più complicata. Insomma, io lo leggo sto testo dal titolo pure intrigante, e spero anche che sia buono così almeno non smadonno, ma pensa un pò, il mio giudizio è quello su cui pendono le aspettative e le speranze di un'altra persona... diciamolo pure: dal mio giudizio pende il suo destino; le cose sono due: lo cestino direttamente dopo averne letto le prime dieci pagine e allora ciao e niente di personale... ma se va bene e lo passo all'editor con qualche speranza, ancora, di pubblicazione, allora a quel punto per la Tizia di cui sopra si aprirebbero nuove strade e nuovi percorsi e io avrei significato per lei più di quanto non osi mai immaginare... No, non mi ero ancora reso conto di quanto sia importante la mia figura nelle dinamiche della vita di una persona... azz!
In ascolto:
C'è qualche cosa di sbagliato nell'amore
C'è che quando finisce porta un grande dolore.
Perchè quando un'amicizia muore non c'è

questo strazio che sa di tremenda condanna?
Marlene Kuntz - Uno

domenica, settembre 16, 2007

Colloquio

...e scoprire, in fondo, che tutto quello che hai fatto, incontrato, vissuto, è pure servito a qualcosa. Le esperienze lavorative senza alcuna soddisfazione economica (maledetta precarietà), le storie personali vissute con tanti alti e bassi, il racconto pubblicato da Walter Siti, gli eventi e le manifestazioni organizzate... tutto è tornato nella mia mente in un'ora e mezzo di conversazione con quello che mi piacerebbe, perchè no, fosse il mio prossimo datore di lavoro dopo il periodo di prova che mi ha concesso (anche pechè altrimenti rimarrebbe solo da emigrare...). Non avevo mai affrontato un colloquio serio come questo, ma più che a capire se riuscirò a collaborare un giorno in questa nuova casa editrice, l'incontro di ieri è stato utile a capire tante cose su di me e sono uscito da quella stanza piena di libri, dischi e crocchette per gatti con una strana e piacevole sensazione addosso; una sensazione molto vicina alla soddisfazione, perchè finita la chiacchierata-colloquio sono riuscito a dire a me stesso che si, sono in gioco e che, in fondo, non mi sto comportando nemmeno troppo male... insomma un 6.5 in pagella io per il momento me lo assegnerei... In ascolto: Fabrizio De Andrè - Cantico dei drogati

martedì, agosto 28, 2007

È strano come a volte singoli e apparentemente insignificanti episodi possano dare un senso diverso alla giornata. Insomma; porto addosso questa maglietta con questa scritta di George Orwell da diverso tempo, ma mai le avevo dato il senso di questa mattina. Una mattina passata tra le strette maglie della burocrazia e delle leggi italiane, che mi hanno portato di nuovo ad effettuare i controlli per dimostrare a chissà poi chi, che non sono un alcolizzato solo perché quella sera ho superato il limite all’etilometro dello 0.05%. Comunque, la T-shirt su citata, piacevole ricordo dell’esperienza in Malatempora, recitava: “Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”… Ora; nel cercare di analizzare il significato globale della frase, scritta dall’uomo capace di realizzare quel capolavoro di libro che risponde al titolo di “1984” ci si potrebbero passare ore, ma non mi sembra questo né il luogo né la situazione adatta per discuterne. Qui piuttosto mi piace appuntare di quell’infermiera bruttina e un po’ svogliata che alle nove di questa mattina, dopo una notte passata insonne e ad occhi sbarrati, mi ha succhiato via dal braccio quel po’ di sangue nell’ambulatorio Usl della città. La tipa non ha fatto niente di speciale, sia chiaro, e forse sono io che, come al solito, ci sto facendo su troppi ricami, ma quando dalla sua postazione di fronte a me sul tavolo, e mentre cercava affannosamente una vena in cui infilare l’ago, ha detto che quella frase “In fondo vale anche per le situazioni personali” mi ha quasi sconquassato più del sangue in meno che mi sono ritrovato a fine trattamento. Mi è bastato rileggerla a mente la frase per capire che la signorina, credo che tale fosse, aveva colpito… “Nel tempo dell’inganno universale”, quando le tue proiezioni sul futuro sono basate solo su speranze che già in passato si sono dimostrate molto fragili, “Dire la verità è un atto rivoluzionario”. E allora sì, basta guardarsi allo specchio per dirsi che no, così non và. Che quell’atto rivoluzionario, in fondo, può essere fatto anche su se stessi. Per guardarla in faccia la realtà. E per cercare di aprire, presto, nuovi orizzonti, nuove idee, nuovi sogni.

In ascolto: One way street - Mark Lanegan

martedì, luglio 31, 2007

Soundpedia, radio 2.0 per sostituire Pandora

Per chi preferisce ascoltare la musica direttamente da internet senza scaricarla, questo è un periodo molto fortunato. Le web radio, fenomeno che per certi elementi riporta alla mente la fortunata stagione delle radio libere, sono sempre più numerose e seguite. Come ogni nuovo fenomeno della rete che si rispetti, anche quello delle web radio sta ora vivendo una nuova fase, quella riguardante la nascita e la crescita dello strumento nel web 2.0, in definitiva una socializzazione musicale che permette agli utenti di poter scegliere quale musica ascoltare e quale proporre ad altri utenti attraverso presentazioni, commenti e opinioni sui brani. Queste nuove web radio sono gratis, macinano features su features per attirare il maggior numero di utenti rimanendo il 99% delle volte gratuite e, cosa più importante, sono personalizzabili. Internet si sta dotando per questo di nuovi strumenti. Risultato: le webradio 2.0 sono ora sempre più numerose e frequentate. Oggi ci sono differenti servizi di Social Music (LastFM in primis) e “semplici” radio personalizzabili in Flash, ma negli ultimi tempi sta salendo alla ribalta quello che per molti è desitinato a diventare in breve tempo il punto di riferimento di tutto il settore. Parliamo di Soundpedia.com che, come suggerisce il nome, è una vera e propria enciclopedia della musica dove si possono trovare praticamente tutte le canzoni ed i cd presenti sul mercato. Soundpedia.com è una directory di musica legale offerta dalla community stessa che la compone. Il database è molto ricco e permette a tutti di ascoltare i brani proposti in streaming su qualsiasi pc e, ciliegina sulla torta, offre anche la possibilità di trovare tutti i testi delle canzoni presenti. Ovviamente è altamente personalizzabile con la possibilità di crearsi delle compilations che rispecchiano i propri gusti musicali e tutti possono partecipare aggiungendo musica e condividendola con amici, parenti e conoscienti virtuali in tutto il mondo. Album nuovi vengono aggiunti ogni singolo giorno e si tratta di uno sforzo in puro stile web 2.0, con commenti, vita sociale e persino la possibilità di creare video blog. A differenza di Last.fm, questo sito permette di cercare e trovare facilmente di tutto. Anche se graficamente non è il massimo, Soundpedia ha già raggiunto il milione e mezzo di membri. Il sito, basato a Singapore, è frutto del lavoro di un newyorkese, e si offre come una comunità aperta per far ascoltare musica in streaming; la nascita di Soundpedia sta facendo dimenticare in fretta a tutti gli appassionati non statunitensi della musica online, la scomparsa di Pandora, il sito che utilizzavano milioni di utenti in tutto il mondo e che un paio di mesi fa ha deciso appunto di limitare il proprio servizio ai soli utenti residenti negli Stati Uniti. La regolamentazione del webcasting infatti, cominciata a livello internazionale tra il 2001 e il 2004 in seno all'Ifpi, che riunisce le associazioni di discografici di tutto il mondo, è ancora incompleta, e quello che è in ballo da alcuni mesi (negli Stati Uniti) è il rinnovo delle licenze con annesso aumento delle royalty da pagare ai detentori di copyright, una condizione di difficile soluzione che ha portato anche ad uno sciopero del mondo delle web radio. Altro problema è poi quello della non uniformità delle norme nei diversi paesi del mondo, proprio l'aspetto che sembra aver maggiormente colpito Pandora e che ha portato alla decisione di chiudere fuori dai propri confini.

lunedì, luglio 30, 2007

tempi morti

Notte di fine luglio in attesa di sapere cosa sarà. Periodo di tempi morti... troppi per i miei gusti. Arrivato puntuale come sempre quel senso di svuotamento classico del dopo Arzibanda ci sarebbe ora da reagire e trovare forza e spirito, ma quest'estate è troppo strana... con il suo caldo che toglie le forze, con le vacanze a rischio per colpa della precarietà e soprattutto di un editore che non mi paga gli arretrati, con l'astinenza alcolica forzata a cui sto per andare incontro causa analisi medica per il rinnovo patente dopo l'ormai storica denuncia per guida in stato di ebrezza a 0.55 su un limite di 0.50! E con i problemi personali che comunque ho imparato portarli dentro di me invece che sbatterli on line. Fatto sta che i tempi morti di certo non aiutano e allora l'unica cosa che vorrei ora è una mega vacanza in isolamento da pensieri e paranoie varie. Solo viaggiare e stare lontano da questa camera! In ascolto: Afterhours - Il sangue di Giuda

martedì, luglio 03, 2007

Wikipedia Italia costretta a cedere al diritto d’autore

Acque movimentate in Italia attorno alla nota enciclopedia telematica di Wikipedia. Sta facendo discutere, infatti, la decisione presa da amministratori ed utenti di Wikimedia Commons e della Wikipedia italiana secondo cui andranno eliminate dalle pagine tematiche le immagini di importanti artisti contemporanei e moderni italiani a causa del diritto d’autore. Una decisione che rischia di far arretrare il nostro paese con un pesante danno per i beni culturali italiani, relegati in questo modo in seconda fascia per il poco spazio a disposizione sulla enciclopedia più grande del mondo. La decisione presa dagli amministratori è la logica conseguenza della legge italiana in materia di Copyright, quella legge 633 datata 1941 che non contempla il cosiddetto panorama freedom (libertà di panorama), che permette a chiunque di fotografare e riprodurre quanto pubblicamente visibile senza preoccuparsi di dover trovare il progettista e pagargli i diritti d'autore. Abbiamo sentito in merito Frieda Brioschi, presidentessa di Wikipedia Italia, che suo malgrado si è trovata a dover appoggiare la decisione.

Come siete arrivati alla decisione?

Purtroppo non c’era altra possibilità perché la situazione è abbastanza complicata dal punto di vista legislativo. Già nel gennaio 2007 la Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino ci ha diffidato per l’uso "in modo non autorizzato di immagini di opere conservate nei musei statali di Firenze", e questo non è l’unico caso. Ci dobbiamo attenere alle leggi.

La legge italiana però rappresenta un’anomalia rispetto agli altri paesi

Dal punto di vista internazionale c’è un po’ di confusione perché in effetti non esiste una legislazione uniforme e in Italia scontiamo il fatto di avere una legge assolutamente non al passo coi tempi. Basti pensare che noi dobbiamo togliere le foto di un’artista italiano pubblicata sui nostri siti ma se un tedesco che viene in Italia scatta le foto e poi le pubblica su un sito del suo paese può farlo tranquillamente perché nessuno glielo vieta. Poi non c’è di mezzo solo l’Europa, ma chiaramente anche l’America e tutto il mondo in generale, per cui chiaramente ci sono situazioni e contingenze varie che rimangono difficili da spiegare anche a chi partecipa attivamente nelle pubblicazioni.

In questo senso voi avete le mani legate?

Si anche perché è vero che Wikipedia è un sistema che va oltre i confini, ma noi dobbiamo seguire le leggi italiane. Quello che abbiamo sempre cercato di fare noi e uno degli scopi dei nostri progetti è il riuso dei contenuti, è una questione di gestione interna per cui ci siamo sempre attenuti alle leggi in vigore in modo che l’edizione italiana potesse essere utilizzata da italiani.

Quale potrebbe essere la soluzione a questo punto?

Sono convinta che dal punto di vista legislativo non si possa risolvere celermente; anche se c’è qualche tentativo di cambiare la legge, siamo ancora lontani da una soluzione sotto questo punto di vista. Quello che piacerebbe a me, e che spero succeda presto, è che si schierassero in prima linea gli artisti stessi. Una presa di posizione forte, magari con una bella e sana dichiarazione dei proprietari dei diritti per consentire una più facile fruizione da parte di milioni di utenti.